Indice Pmi, attività di Chicago si raggela: minimi di 29 mesi

31 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Il calo più ampio degli ultimi 29 mesi: la prova dell’indice PMI di Chicago è la dimostrazione di un preoccupante raffreddamento dell’attività manifatturiera nell’area. L’economia della regione ha fatto registrare una bella espansione in giugno ma a luglio l’indice PMI ha fatto una brusca battuta d’arresto. Non significa che le aziende abbiano improvvisamente perso la fiducia nell’economia per via dei problemi dell’amministrazione Trump e dello stallo politico a Washington DC, ma i dati dovrebbero suonare un campanello d’allarme vista anche l’importanza dell’indice PMI di Chicago, una sorta di cartina di tornasole dell’economia numero uno al mondo.

Il barometro dell’attività aziendale di Chicago è scivolato a 58,9 punti dai 65,7 di giugno, che rappresentavano i massimi di tre anni. Si interrompe così la striscia di cinque rialzi mensili consecutivi per l’indice PMI. È un rallentamento inaspettato e in controtendenza, insomma, ma l’attività continua a essere pur sempre in espansione (sopra i 50 punti) ed è presto per agitare lo spettro della stagnazione. L’indice PMI è considerato fondamentale per interpretare come sta progredendo l’attività economica in generale dal momento che riflette l’andamento del business di un insieme di aziende molto variegato, che opera nei settori più importanti in America.