Inchiesta Privilege Yard: con i soldi di Etruria comprate Ferrari e case

29 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Agli arresti domiciliari su ordine della procura di Civitavecchia Mario La Via e Antonio Battista, rispettivamente amministratore delegato della Privilege Yard fallita nel 2015 e componente del cda e unico delegato a operare sui conti bancari della società. L’accusa per i due è di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, reati tributari e violazione della normativa antimafia.

La Privilege Yard spa, società che avrebbe dovuto costruire megayacht, è fallita a giugno senza averne realizzato neanche uno ma è stata creata, secondo la Procura, col preciso scopo di racimolare denaro da un gruppo di banche tra cui banca Etruria, Banca Marche, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bpm e Mps, “sfamando l’appetito” di nomi illustri, come l’ex segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, gli ex parlamentari Mario Baldassarri e Vincenzo Scotti, e il presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti. Con il denaro ricevuto in finanziamento, circa 190 milioni di euro, dagli istituti bancari, i due avevano acquistato una Maserati e una Ferrari Coupé da 320mila euro.