Inchiesta Ponte Morandi, altri 5 indagati per falso. Avrebbero truccato esiti manutenzione
L’inchiesta giudiziaria sul crollo del Ponte Morandi a Genova si allarga ai controlli su altri viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia. Almeno cinque persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati per falso. Sarebbero responsabili di aver truccato l’esito delle perizie di sicurezza su altri due ponti in Liguria e di uno in Puglia, più altre infrastrutture in provincia di Milano e di Pescara. Si tratta di dirigenti e tecnici di Autostrade o della controllata Spea. Altre cinque persone sarebbero sotto la lente degli inquirenti, ma non è ancora stata confermata l’iscrizione al registro degli indagati.
Nell’ambito dell’inchiesta, la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nelle sedi di Aspi a Genova, Milano, Firenze, Bologna, Bari e Pescara. L’obiettivo è acquisire informazione sullo stato di sicurezza dei viadotti ritenuti a rischio.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.