In Amazon c’è un team che ascolta quello che chiediamo ad Alexa

11 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Amazon impiega migliaia di persone per ascoltare ciò che le persone di tutto il mondo dicono al loro assistente digitale Alexa. Lo rivela Bloomberg citando sette persone che hanno lavorato al programma di Amazon.

Il loro compito è quello di aiutare a migliorare le potenzialità dell‘assistente vocale e da qui  il team preposto ascolta le registrazioni vocali catturate nelle case e negli uffici dei proprietari di Echo, che vengono quindi trascritte, annotate e reinserite nel software per cercare di migliorare la comprensione di Alexa del linguaggio umano per interazioni più efficaci. Occasionalmente, rivelano le fonti a Bloomberg, il team di “ascoltatori” di Amazon può imbattersi in registrazioni private, sconvolgenti e anche criminali, come due lavoratori che affermano di aver ascoltato quello che sembrava una violenza sessuale.

Da qui le accuse di ingerenza della privacy. Amazon dal canto suo afferma che le procedure che seguono  i lavoratori quando sentono cose particolari, come accaduto a due dipendenti con sede in Romania, è di non interferire visto che come gli è stato detto “non era compito di Amazon fare qualcosa” . “Prendiamo sul serio la sicurezza e la privacy delle informazioni personali dei nostri clienti”, ha dichiarato un portavoce di Amazon in una dichiarazione rilasciata a  Bloomberg .

“Annotiamo solo un campione estremamente ridotto di registrazioni vocali di Alexa per migliorare l’esperienza del cliente. (…) Tutte le informazioni sono trattate con alta riservatezza e utilizziamo l’autenticazione a più fattori per limitare l’accesso, la crittografia dei servizi e le verifiche del nostro ambiente di controllo per proteggerlo”.