17:09 mercoledì 11 Febbraio 2026

Imprese e modelli finanziari: al via la mappatura delle Pmi ad alto potenziale

Il tessuto manifatturiero italiano mantiene una base produttiva complessivamente solida, ma opera in un contesto di credito bancario più restrittivo. Nel biennio 2024–2025, secondo la Banca d’Italia, il credito alle imprese ha evidenziato una dinamica stagnante, accompagnata da un irrigidimento dei criteri di concessione, in particolare per le PMI. In questo quadro prende avvio il Programma PMI ad Alto Potenziale, iniziativa di osservazione e analisi territoriale promossa da Domorental, società milanese specializzata in soluzioni di noleggio operativo e modelli asset-light.

L’iniziativa interessa alcune delle principali aree manifatturiere del Paese – Brescia, Modena, Verona, Vicenza, Bergamo, Ancona e Salerno – con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del tessuto imprenditoriale locale e il rapporto tra struttura industriale, liquidità e scelte di investimento. Dai territori osservati emerge un quadro comune: imprese strutturate che rivedono modalità di finanziamento e utilizzo degli asset, in un contesto in cui il Fondo di Garanzia per le PMI resta centrale, con coperture fino all’80% per gli investimenti e al 50% per la liquidità. Tra gennaio e settembre 2025 il Fondo ha sostenuto oltre 180.000 operazioni per più di 33 miliardi di euro, a conferma di un sistema del credito che continua a richiedere coperture pubbliche.

“Nei principali distretti industriali italiani – commenta Claudio Mombelli, ceo di Domorental – osserviamo imprese solide e patrimonializzate, che oggi si confrontano con un contesto di credito più selettivo e con una maggiore incertezza macroeconomica. In questo scenario diventa sempre più rilevante leggere con attenzione l’evoluzione dei modelli di investimento delle PMI e la capacità di adattare gli strumenti finanziari ai cicli industriali”.

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