Immobiliare: in crescita il settori retail e industriale
ROMA (WSI) – E’ cresciuto del 4,2% nel 2015 il rendimento totale dell’investimento immobiliare italiano spinto da un rafforzamento dei settori retail e industriale. A renderlo noto MSCI in base all’indice IPD Italy Annual Property. Secondo Malcolm Hunt, direttore esecutivo di MSCI:
“La storia del mercato di immobili italiani nel 2015 è in ripresa nei settori che in cui si era verificati dei crolli e continua a migliorare negli altri. Retail e Industriali sono risultati particolarmente resistente, che è un riflesso di una maggiore liquidità nel mercato e rinnovato interesse degli investitori per una più ampia gamma di attività”.
Nei dettagli l’indice del rendimento complessivo cresce del 4,2% rispetto al 3,5% del 2014, ed è rimasto vicino nelle medie di lungo termine, ossia 3,4% per i tre anni, 3,2% per cinque anni, e il 4,3% per la media di 10 anni. Il settore industriale è risultato il migliore nell’indice con un total return al 7,2% e un income return al 6,5%.
Hanno mostrato una decisa resilienza gli immobili a uso ufficio con un total return in crescita al 3,3% dal 2,6%, nettamente al di sopra della media triennale del 2,5% e quinquennale media del 2,4%. In continua ripresa i driver principale per questa performance è la continua ripresa nel settore del valore del capitale, che, pur non risultando ancora positivo, si è attestato a -1,5% nel 2015 rispetto al -2,2% nel 2014, al -3,4% nel 2013 e al -4,4% nel 2012. Negativa la variazione degli affitti in tutti i segmenti dove ha registrato un calo dell’1,4% globale.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.