Immigrazione, Schulz: “no a mini Schengen, incredibile no Danimarca a Ue”

9 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – “Una mini Schengen non è una soluzione”. Ad affermarlo il presidente dell’europarlamento, Martin Schulz nel corso di un’intervista in cui ha parlato a tutto campo della crisi dei migranti.

Per il numero uno del parlamento europeo, fare ora un mini Schengen o reintroducendo i controlli alle frontiere, dividerebbe l’Unione europea.

“Non sono dibattiti interessanti. Il Front national propone di chiudere le frontiere, ma ci sono centinaia di migliaia di frontalieri che se davvero lo facessimo la mattina non potrebbero più andare a lavorare. E si bloccherebbero anche le merci, perché non potremmo fermare le persone e non i camion. Perderemmo tutti i beni ai quali siamo abituati oggi”.

Per Schulz inoltre gli hotspot non sono la soluzione alla crisi dei flussi dei rifugiati e dei migranti, ma quello che occorre è una sistema che funzioni meglio di quanto non succede oggi.

“Dico no all`Europa come una fortezza, ma ci sono alcuni Stati che si comportano come una fortezza (…)  siamo ad un punto così drammatico che paesi come la Danimarca fanno un referendum per chiedere ai propri cittadini se avere oppure no una maggiore collaborazione tra gli stati membri sulla sicurezza, e i cittadini hanno detto no. E’ incredibile. Questo voto dimostra che i cittadini danno la colpa all’Ue di quanto sta accadendo. Cercano capri espiatori ma non danno mai soluzioni”.