Ilva Taranto, Fabi alle banche: “Sospendere rate mutui e prestiti dei lavoratori”
Appello della Fabi alle banche affinchè sospendano le rate dei mutui e dei prestiti ai lavoratori dell’Ilva di Taranto. La proposta del sindacato è accolta con favore anche dall’Abi.
La crisi dell’acciaieria pugliese è ormai una vera e propria emergenza nazionale, una enorme calamità sociale che sta assumendo toni drammatici – afferma il numero uno del sindacato Lando Sileoni – A nostro giudizio tutti devono fare la loro parte. Pure le banche devono contribuire, non solo supportando l’attività industriale con liquidità e linee di credito, ma anche – e soprattutto in questa fase incerta – tendendo la mano alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo. In questo senso, chiediamo ai vertici del settore bancario e all’Abi di valutare iniziative di sospensione delle rate dei mutui e dei prestiti dei dipendenti Ilva e delle aziende collegate, imitando iniziative analoghe già intraprese con sensibilità e successo, in occasione di calamità naturali”.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.