Iliad Italia, fatturato da oltre 1,2 miliardi di euro nel 2025
iliad Italia ha registrato un fatturato di 1 miliardo e 249 milioni di euro nel 2025, segnando una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Questo risultato evidenzia la capacità dell’azienda di consolidare la sua posizione nel mercato italiano delle telecomunicazioni.
Il margine operativo lordo (EbitdaaL) ha raggiunto i 390 milioni di euro, con un incremento del 26,8%. La crescita non si ferma qui, poiché il saldo degli utenti mobili è salito a circa 12,6 milioni, con un aumento di 918 mila utenti rispetto al 2024. Anche il segmento fisso ha visto un incremento, con 496 mila utenti, in crescita di 146 mila unità .
Un altro risultato notevole è il free cash flow operativo, che ha raggiunto 120 milioni di euro, triplicando i valori rispetto all’anno precedente. Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, ha dichiarato: “Il 2025 si conferma un anno di importanti risultati per iliad in Italia. Abbiamo superato i 13 milioni di utenti tra mobile e fisso e più che triplicato il free cash flow operativo.”
In un mercato altamente competitivo, iliad continua a distinguersi grazie a una strategia chiara, basata su innovazione, efficienza e un’attenzione costante alla qualità del servizio. Ogni passo compiuto rafforza il suo ruolo come operatore telefonico vicino alle esigenze degli utenti.
La nota aziendale sottolinea che nel 2025 nessun altro operatore è cresciuto come iliad in Italia. L’azienda si conferma leader da 31 trimestri consecutivi per la crescita netta di utenti mobili e per la crescita nel mercato fisso della banda ultralarga.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo