IL QUANTITATIVE EASING DI DRAGHI HA RESO PIÙ CARI I BOND

15 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

Di Chris Iggo, CIO Fixed Income di AXA Investment Managers

Il Quantitative Easing della Bce ha reso il mercato obbligazionario più caro. Si prevede che gli spread di credito e d’inflazione sovraperformino le curve dei tassi d’interesse risk free; il QE in Europa ha già provocato una riduzione dei potenziali rendimenti sui tassi, mentre la crescita economica rafforzata negli USA e nel Regno Unito tende a far lievitare i rendimenti.

Il QE ha attenuato la volatilità dei mercati europei e ha ridotto le opportunità di valore. Prestiti e obbligazioni High Yield offrono i massimi livelli di rendimento.

I titoli High Yield statunitensi, grazie alla solidità dei fondamentali creditizi e al vantaggio in termini di rendimento, restano una della nostre principali posizioni in sovrappeso.

I principali rischi dei mercati sviluppati derivano dalle scarse valorizzazioni nel segmento dei tassi e del credito di qualità elevata. Non è tuttavia prevedibile che le banche centrali compiano alcuna mossa apertamente negativa nel breve periodo.
I rischi di eventi inattesi e la difficile situazione macroeconomica impongono cautela sul debito emergente.