Il presidente filippino Duterte insulta Obama: “Figlio di puttana”

5 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, non accetta lezioni di diritti umani dagli Stati Uniti e dà al presidente Usa Barack Obama del “figlio di puttana”.

“Tu devi essere rispettoso”, ha detto Duterte nel corso di una conferenza stampa rivolgendosi al collega americano, “non solo lanciare domande e dichiarazioni. Figlio di puttana: io ti maledirò in quella riunione [l’Asean, che si terrà domani in Laos, Ndr.]”. E ha aggiunto: “Ci rotoleremo nel fango come maiali, se tu mi fai una cosa del genere”. Barack Obama dalla cornice del G20 in Cina replica ironico: “E’ un ragazzo pittoresco”.

Duterte rivendica con orgoglio la lotta alla droga che sta conducendo nel Paese per la quale si contano 2.400 morti, molti dei quali per mano di esecuzioni sommarie compiute dalla polizia: “Verrà uccisa più gente, sarà piena di morti finché l’ultimo pusher sarà per la strada. Finché l’ultimo produttore di droga non sarà ucciso, io continuerò e continuerò”, ha detto il presidente.