Iata, la domanda di trasporto aereo è cresciuta del 5,7% a novembre
La domanda di trasporto aereo continua a crescere, con un incremento del 5,7% registrato a novembre rispetto all’anno precedente, come riportato dai dati mensili della Iata. Questo aumento si accompagna a un incremento della capacità totale del 5,4%, segnando un load factor storico dell’83,7%.
La domanda internazionale ha visto un aumento ancora più significativo, del 7,7%, rispetto a novembre 2024, con la capacità in crescita del 7,1% e un load factor che ha raggiunto l’84%. Questi risultati sottolineano la capacità delle compagnie aeree di rispondere alla crescente domanda, nonostante le sfide poste dalle limitazioni nella catena di fornitura del settore aerospaziale.
“Novembre 2025 ha registrato una domanda di trasporto aereo ancora sostenuta, con una crescita del 5,7% su base annua”, ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale della Iata. “I load factor hanno raggiunto un nuovo record dell’83,7% per il mese, mentre le compagnie aeree hanno continuato a soddisfare la crescente domanda dei passeggeri nonostante le persistenti limitazioni di capacità.”
Il settore manifatturiero è ora chiamato a rispondere a questa crescente domanda aumentando la produzione. Con un portafoglio ordini di oltre 17.000 aeromobili, il settore deve mirare a ridurre questo numero entro il 2026 per garantire che le esigenze dei clienti del trasporto aereo siano soddisfatte.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play