Huawei indifferente al bando Usa, boom di ricavi nel primo semestre
Nonostante il bando Usa che accusano il gigante cinese di spionaggio, Huawei ha registrato un fatturato in rialzo del 23,2% nel primo semestre. Nel periodo gennaio-giugno il fatturato di Huawei è stato di 401,3 miliardi di yuan (52,3 miliardi di euro). Crescita a due cifre anche per vendita di smartphone, in rialzo in volumi del 24% a 118 milioni di unità, pari a 32,1 miliardi di dollari in valore.
“Questo non significa dire che non abbiamo delle difficoltà davanti a noi. Ci sono, e potrebbero influenzare la nostra dinamica sul breve termine – ha affermato il presidente Liang Hua – ma resteremo in carreggiata. Supereremo queste sfide e siamo fiduciosi che Huawei entrerà in una nuova fase di crescita, appena il peggio sarà passato”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.