Home Depot, conti trimestrali superano le attese
Conti del quarto trimestre migliori del previsto per Home Depot, che chiude il periodo con un fatturato in aumento del 7,5% a 23,9 miliardi di dollari più delle attese degli analisti che erano per 23,7 miliardi. L’utile netto è stato di 1,8 miliardi, o 1,52 dollari per azione, rispetto all’utile di 1,7 miliardi o 1,44 per azione dello dello stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi per il 2017 sono stati stati di 100,9 miliardi, in aumento del 6,7% rispetto al 2016. L’utile per azione è stato di 7,29 dollari, rispetto ai 6,45 dollari dell’anno precedente, con un aumento del 13%.
La società, che prevede per il 2018 una crescita dei ricavi del 6,5%, proporrà un aumento del 15,7% del suo dividendo trimestrale a 1,03 per azione.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.