Guerra Fredda: Putin non nasconde rischio, cita la Nato. Renzi, solito ottimista
Guerra Fredda, possibile un suo ritorno oppure no? Sul tema, il presidente russo Vladimir Putin e il premier Matteo Renzi hanno posizioni diverse.
Parlando in occasione del Forum economico di San Pietroburgo – dove è presente anche Renzi – Putin afferma di non potere escludere il rischio “che prima o poi si arrivi alla Guerra Fredda” se “la Nato continuerà ad alimentare” la logica del conflitto. Dure sono state le critiche di Putin contro la Nato che, a suo avviso, “ha bisogno di un nemico esterno”, che avrebbe individuato nella Russia. Così Putin:
“Non penso che nessuno lo voglia, noi certamente no”.
Renzi invece ha sfoderato il suo solito ottimismo anche sul rischio Guerra Fredda:
“Miope e senza prospettiva”, il termine “Guerra Fredda non può stare nel vocabolario del terzo millennio, è fuori dalla realtà”. Renzi ha definito la Russia “è un vicino di casa”, ricordando come con i vicini di casa le relazioni possano “essere difficili”, ma come sia sempre necessario il dialogo.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.