Guerra dazi: in caso di intesa Usa-Cina, alcuni dazi resteranno in vigore
Anche in presenza di un accordo tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale, alcuni dazi rimarranno probabilmente in vigore. La pensano così gli analisti di Goldman Sachs che, in un rapporto sul tema, hanno sottolineato il loro scenario di base prevede che “un’intesa lasci in vigore alcune tariffe doganali, eliminandole potenzialmente in fasi mano a mano che vengono raggiunti vari impegni previsti nell’accordo. Ci aspettiamo comunque che alcuni dazi Usa rimangano fino al 2020”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.