Gros-Pietro (Intesa): “Impatto limitato da tassa extraprofitti”
La tassa italiana sugli extra profitti delle banche avrà un impatto di meno di €1 miliardo su Intesa Sanpaolo, sulla base delle stime già approvate dal governo. Lo ha affermato il presidente dell’istituto, Gian Maria Gros-Pietro, dal Forum Ambrosetti a Cernobbio, aggiungendo: “Non penso che la tassa sui profitti straordinari sarà drammatica per il settore bancario italiano”.
Nonostante la decisione del governo, Intesa è tra le banche che hanno alzato le loro previsioni, indicando un profitto “ben superiore” a €7 miliardi quest’anno e ulteriori aumenti nei prossimi due anni. “Se avremo un profitto più basso, avremo dividendi più bassi”, ha detto Gros Pietro, mantenendo comunque una prospettiva positiva sul “dividendo, che sarà comunque buono”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo