Grecia di nuovo a rischio. Fmi: senza riforme nessun sostegno
NEW YORK (WSI) – Senza riforme strutturali, il Fmi non interverrà più a sostegno della Grecia. E’ quanto ha ribadito Gerry Rice, direttore della comunicazione del Fmi nel corso del consueto incontro bisettimanale con la stampa, specificando che la posizione dell’istituzione guidata da Christine Lagarde resta dunque basata su due pilastri “una implementazione decisa e ben chiara del pacchetto di politiche insieme a una ristrutturazione del debito per creare le basi per un programma credibile che potrebbe essere appoggiato dal Fondo”.
L’istituto di Washington ha quindi confermato che le trattative con Atene continuano. L’Fmi “è pienamente impegnato ad aiutare il popolo e il nuovo governo greco per ritornare in carreggiata ma ci devono essere vari elementi prima che possiamo dire qualcosa di più definitivo”.
La “settimana scorsa” – ha poi aggiunto – il Fondo monetario internazionale “ha discusso con il governo greco gli sviluppi recenti e i progressi nell’implementazione” delle riforme ma “chiaramente l’agenda a venire è una sfida”.
“Vi possono assicurare che stiamo lavorando bene e pienamente” con le autorità greche e i partner europei “per portare avanti la prima revisione del programma europeo di aiuti. Siamo totalmente coinvolti nelle discussioni su questo, anche dal punto di vista tecnico”. Secondo Rice, “la tempistica della conclusione di quella prima revisione dipenderà dalla forza delle politiche delle autorità e della loro implementazione”.
(MT-DaC)
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.