Gratteri: “Brexit favorirà attività illecite”
Il divorzio della Gran Bretagna dall’Unione europea rischia di rappresentare un assist per le attività criminali. “La Brexit potrebbe sicuramente rendere inutilizzabili tutta una serie di strumenti e di principi di riconoscimento giuridico che oggi sono alla base della cooperazione che, per quanto non facile, ha consentito di conseguire un buon numero di successi”.
E’ quanto ha detto Nicola Gratteri, Procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, in un’intervista al Sole 24 Ore, nell’ambito dell’inchiesta on line Fiume di denaro nel Regno Unito, in merito alle conseguenze della Brexit sui traffici illeciti, in un’intervista al Sole 24 Ore.
“Con la Brexit – aggiunge Gratteri – dovranno infatti essere rinegoziati e successivamente ratificati e implementati accordi bilaterali con l’Unione e gli Stati membri per non perdere, ad esempio, il mandato di arresto europeo e tornare all’epoca dei lunghi e complicati processi estradizionali. Fuori dall’Ue, Londra potrebbe non avere accesso a Europol o a Eurojust. Insomma una perdita di capacità di risposta che unita allo spazio temporale necessario per le negoziazioni di nuovi accordi bilaterali costituirà un vantaggio enorme per la criminalità di ogni genere e matrice”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play