Gratteri: “Brexit favorirà attività illecite”

4 Aprile 2017, di Mariangela Tessa

Il divorzio della Gran Bretagna dall’Unione europea rischia di rappresentare un assist per le attività criminali. “La Brexit potrebbe sicuramente rendere inutilizzabili tutta una serie di strumenti e di principi di riconoscimento giuridico che oggi sono alla base della cooperazione che, per quanto non facile, ha consentito di conseguire un buon numero di successi”.

E’ quanto ha detto Nicola Gratteri, Procuratore capo della Repubblica di Catanzaro,  in un’intervista al Sole 24 Ore, nell’ambito dell’inchiesta on line Fiume di denaro nel Regno Unito, in merito alle conseguenze della Brexit sui traffici illeciti, in un’intervista al Sole 24 Ore.

“Con la Brexit – aggiunge Gratteri – dovranno infatti essere rinegoziati e successivamente ratificati e implementati accordi bilaterali con l’Unione e gli Stati membri per non perdere, ad esempio, il mandato di arresto europeo e tornare all’epoca dei lunghi e complicati processi estradizionali. Fuori dall’Ue, Londra potrebbe non avere accesso a Europol o a Eurojust. Insomma una perdita di capacità di risposta che unita allo spazio temporale necessario per le negoziazioni di nuovi accordi bilaterali costituirà un vantaggio enorme per la criminalità di ogni genere e matrice”.