Gran Bretagna: Johnson annuncia fine delle restrizioni Covid
La Gran Bretagna allenta nuovamente le restrizioni Covid e ai lavoratori non verrà più chiesto di lavorare da casa. Lo ha detto oggi il primo ministro Boris Johnson. Verranno eliminate anche le regole che obbligano le persone a indossare mascherine nei negozi e sui mezzi pubblici, così come i pass Covid obbligatori per le aziende, ha affermato Johnson parlando alla Camera dei Comuni. Le restrizioni, introdotte a dicembre per contrastare la variante Omicron, saranno eliminate dal prossimo 27 gennaio. Resta un obbligo di legge per chi è risultato positivo al Covid di autoisolarsi.
“Lunedì abbiamo ridotto il periodo di isolamento a cinque giorni interi con due test negativi, e presto arriverà il momento in cui potremo rimuovere del tutto l’obbligo legale di autoisolarsi, così come non imponiamo obblighi legali alle persone di isolarsi se hanno l’influenza”, sono state le parole di Johnson, che ha aggiunto: “Man mano che il Covid diventa endemico, dovremo sostituire i requisiti legali con consigli e guide, esortando le persone con il virus a essere attente e rispettose degli altri”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.