Google citata in giudizio da un cittadino messinese che vince la causa
ROMA (WSI) – Un cittadino italiano, di Messina per la precisione, vince una causa contro Google del valore di 25 dollari, circa 22 euro.
M.G, queste sono le iniziali del cittadino italiano gestiva un account Google con cui ha messo in vendita un’app per il pagamento su Google Play ma ben presto si è visto chiudere tale conto e sospendere il pagamento delle somme che aveva ricavato dalla vendita della sua applicazione che ammontavano a circa 22 euro, al cambio attuale corrispondente a 25 dollari.
A questo punto ha portato in causa Google che ha spiegato che l’account era stato definitivamente chiuso e non corrisposti i 22 euro, poiché l’uomo aveva cercato di connettersi e riaprire un account in stato di violazione.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play