Goldman Sachs cambia idea: “nessun accordo Usa-Cina prima delle elezioni presidenziali 2020”
Goldman Sachs cambia idea. La banca Usa non crede più che Usa e Cina saranno in grado di risolvere la loro disputa commerciale prima delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, in calendario il prossimo anno.
“Se in precedenza avevamo supposto che il presidente Trump avrebbe visto un accordo più vantaggioso per le sue prospettive di rielezione per il 2020, ora siamo meno fiduciosi che questa sia la sua opinione”, ha affermato gli analisti di Goldman Sachs alla luce delle recenti tensioni sul mercato valutario.
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Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale