Goldman Sachs alza target price FCA
Goldman Sachs ha alzato il target price di FCA a 31,3 euro e ribadito il rating buy. Goldman Sachs ha individuato quattro fattori chiave che potrebbero portare valore agli azionisti del gruppo: le vendite negli Stati Uniti, lo spin-off di Magneti Marelli, il nuovo piano al 2022 e la valutazione troppo a sconto rispetto ai competitor Usa. Goldman Sachs si aspetta che il gruppo generi una redditivitĂ e un free cash flow superiori a quelli stimati dal consenso, chiudendo il bilancio 2018 con almeno 4 miliardi di euro di cassa netta. Il titolo FCA non ha risentito in positivo del report, restando fermo a quota 19,074 euro (+0,2%) in Borsa.
Breaking news
Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.