Giubileo: stangata da 500 milioni sui ministeri
ROMA (WSI) – Stangata da 500 milioni sui vari ministeri. E’ quanto rende noto il Messaggero sottolineando che le risorse per il Giubileo straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco con inizio il prossimo 8 dicembre e termine a novembre del 2016, saranno trovate anche attraverso tagli ai vari dicasteri.
Oltre dieci giorni fa, il Governo ha approvato sulla carta il provvedimento che stanzia 94 milioni per il 2015 e 65 per il successivo, con possibilità di spendere nel 2016 anche le risorse in precedenza non utilizzate. Secondo il Messaggero:
“Vale quasi 1,2 miliardi per quest’anno il decreto legge del governo destinato a fronteggiare le esigenze del Giubileo e quelle di altri territori, a partire da Milano dove verranno riqualificate le aree dell’Expo. Il rilevante sforzo finanziario avrà una coda il prossimo anno con 129 milioni e infine nel 2018 con altri 30. Una parte consistente di questi soldi il governo li trova prosciugando i fondi dei ministeri per questo scorcio di anno, sulla base di un delicatissimo allegato che prevedibilmente subirà ritocchi fino all’ultimo momento”.
Le risorse serviranno a realizzare i dovuti interventi sul fronte della mobilità, decoro urbano e riqualificazione periferie e una parte sarà destinata alla regione Lazio per quanto riguarda il servizio ferroviario da e verso la stazione San Pietro e per il settore sanitario.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.