Giappone: migliorano servizi, ma consumi famiglie scendono
Migliora la situazione del settore dei servizi in Giappone. Lo segnala il Pmi aggiornato al mese di marzo, che si è portato a 48,3, dal precedente 46,3 segnato a febbraio.
Resta invece debole la spesa delle famiglie, diminuita per il terzo mese consecutivo a febbraio, sull’onda delle restrizioni introdotte nel paese asiatico per arginare la diffusione dell’epidemia da Sars-Cov-2. A febbraio, la spesa è scesa del 6,6% rispetto all’anno precedente.
Il dato risulta peggiore delle attese del mercato che indicavano un calo del 5,3 per cento.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo