Giappone: export a livelli massimi da gennaio 2015
TOKYO (WSI) – In aumento nel mese di febbraio l’export del Giappone che tocca livelli record da gennaio 2015. Nel dettaglio le esportazioni sono balzate dell’11,3% superando le attese degli economisti ferme al 10,6%.
Anche le importazioni sono cresciute dell’1,2% contro le attese dello 0,6 per cento. Surplus per la bilancia commerciale di 813,4 miliardi di yen contro le attese di 822 miliardi. In aumento l’export verso gli Usa, balzato al +0,4% e questo grazie al rialzo delle vendite di auto e ricambi auto.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.