Giappone: bilancia commerciale torna in attivo
Torna in attivo la bilancia commerciale del Giappone in ottobre anche se non soddisfa il mercato.
Secondo il Ministero delle Finanze del Giappone (MOF), la bilancia commerciale ha registrato un attivo di 17,3 miliardi di yen dopo il passivo di 124,8 miliardi di yen del mese precedente. Il dato risulta peggiore alle attese degli analisti che erano per un avanzo di 301 miliardi.
L‘export è calato del 9,2%, oltre il -7,6% stimato dal consensus. Le importazioni hanno registrato invece una contrazione del 14,8% inferiore alle attese che erano per un calo del 16%.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.