Giallo sulla morte di Abu Mohammed al Adnani

1 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – E’ giallo sulla morte di Abu Mohammed al Adnani, stretto collaboratore del califfo Al-Baghdadi, fra le colonne portanti dello Stato Islamico e una delle menti della strage di Parigi del 13 novembre scorso.

La morte di Abu Mohammed al Adnani e’ stata attribuita prima a un raid americano, poi quello russo, ora la faida interna. Come riporta il Corriere:

“L’ultima racconta che il capo delle operazioni esterne dell’Isis è stato assassinato da un ordigno piazzato dagli uomini di Abu Luqman al Hawikh, un esponente del movimento che punta molto in alto. La storia è stata rilanciata da Charles Lister, un esperto che segue da vicino il conflitto in Siria. Lui stesso però ha messo in guardia sulla fondatezza. L’informazione potrebbe anche essere parte di una manovra per ampliare dissensi nello Stato Islamico in un momento delicato”.

La morte di al Adnani è diventata ormai una vicenda a puntate.

“Gli USA, per primi, hanno annunciato che un loro drone aveva colpito un veicolo a bordo del quale si trovava la mente degli attacchi terroristici, anche se non era chiaro l’esito ed erano necessarie le verifiche dell’intelligence. Mercoledì sono comparsi i russi che, a loro volta, hanno affermato di averlo eliminato con un bombardamento di un Sukhoi 24. Affermazione definita da Washington una barzelletta”, si legge ancora nel Corriere.