Germania: produzione industriale sopra attese, cala export
A febbraio la produzione industriale della Germania è cresciuta del 2,1% su base mensile, rispetto al +0,5% atteso. Il dato di gennaio è stato rivisto da +1 a +1,3%. Su base annua, emerge un calo del 4,9%, inferiore al -6,8% previsto e al -5,3% del mese precedente (corretto da -5,5%).
È stato diffuso anche il rapporto sulla bilancia commerciale, che evidenzia un avanzo di 21,4 miliardi di euro, rispetto a 25 miliardi del consensus e 27,6 di gennaio.
Le esportazioni sono calate del 2%, a fronte del -0,5% atteso, mentre le importazioni sono cresciute del 3,2%, contro una diminuzione stimata dell’1,2%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo