Germania, indice Zew: crolla fiducia imprese, effetto Brexit
BERLINO (WSI) – Cala bruscamente a luglio la fiducia tra le imprese tedesche, causa gli effetti e le incertezze dell’evento Brexit.
L’indice Zew, elaborato dall’omonima società, è calato a -6,8 punti, il minimo da quasi 4 anni, dai 19,2 registrati nel mese di giugno.
La flessione ha di fatto fatto tornare l’indice Zew al livello più basso dal novembre del 2012, decisamente al di sotto rispetto alle stime degli analisti, che avevano previsto un calo tra i 6 e i 9 punti.
Secondo quanto reso noto dal presidente dello Zew Achim Wambach:
“Il voto per la Brexit ha colto di sorpresa la maggior parte degli esperti di finanza. Le preoccupazioni sulle prospettive dell’export e sulla stabilità del settore bancario peseranno sull’economia”.
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Il sottoindice relativo alle condizioni correnti è sceso a 49,8 punti dai 54,5 di giugno.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.