Genova, il ponte verrà costruito da Salini Impregilo e Fincantieri
Il ponte che andrà a sostituire il viadotto Morandi di Genova entro l’anno prossimo (secondo l’amministrazione) verrà costruito da Salini Impregilo e Fincantieri; lo si apprende da fonti citate dall’Ansa. Il progetto sarà quello presentato dall’architetto Renzo Piano e verrà eseguito da Italferr. A confermarlo è una nota della società di costruzioni Cimolai Spa.
“La società Cimolai Spa di Pordenone, per puro spirito di servizio al Paese e per non ostacolare la ricostruzione tale da aprire al traffico l’infrastruttura entro natale 2019, non ha intenzione di presentare ricorso contro l’assegnazione dei lavori per la ricostruzione del ponte di Genova. La nostra società è stata informata ieri dal Commissario Straordinario che i lavori per la ricostruzione del ponte sul Polcevera a Genova verranno affidati alla cordata Salini Impregilo – Fincantieri”.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.