Generali: Delfin autorizzata a salire oltre il 10%, titolo a +4,6%
L’Ivass ha dato il via libera alla richiesta avanzata dalla holding Delfin di aumentare la sua partecipazione in Generali oltre il 10%.
La holding della famiglia Del Vecchio, gestita dall’amministratore delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri, ha ora il permesso di aumentare la sua quota nel colosso assicurativo fino al 20%.
Reazione positiva del titolo a Piazza Affari, con le azioni della compagnia triestina in progresso del 4,6% a 19,485 euro, rispetto al +0,8% del Ftse Mib. In rialzo anche Mediobanca (+1,9% a 11,17 euro), di cui Delfin è primo azionista con il 19,8%. A sua volta, Mediobanca detiene il 13,1% di Generali.
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La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunitĂ d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.