General Motors: in calo tra conti e sfide nell’elettrico
General Motors arretra di oltre il 4% a Wall Street, dopo aver registrato un peggioramento dell’utile ante imposte e della marginalità nel mercato chiave nordamericano rispetto al primo trimestre. Questo, nonostante un aumento delle entrate e dei prezzi per veicolo.
Gli investitori sono preoccupati per la lenta accelerazione della casa automobilistica di Detroit nei veicoli elettrici e per i potenziali disordini in autunno, quando GM negozierĂ un nuovo accordo quadriennale con la United Auto Workers.
L’azienda automobilistica ha annunciato piani per ridurre gli investimenti in nuovi prodotti e tagliare i costi operativi di un ulteriore $1 miliardo entro la fine del prossimo anno. Inoltre, ha aumentato le sue previsioni di profitto per l’intero anno. La CEO Mary Barra ha inoltre annunciato che GM ha annullato i piani per interrompere la produzione del suo EV più economico, la Chevrolet Bolt, alla fine di quest’anno. Al contrario, l’azienda prevede di lanciare una Bolt aggiornata con batteria Ultium.
General Motors prevede ora un reddito netto annuo tra $9,3 miliardi e $10,7 miliardi, in aumento rispetto alla precedente previsione tra $8,4 e $9,9 miliardi.
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Ieri la societĂ ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicitĂ ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.