General Electric: alza outlook 2023 grazie a domanda Aerospazio
General Electric, produttore di motori a reazione e attrezzature per la generazione di energia, ha alzato le previsioni sugli utili e sul cash flow, grazie alla domanda in crescita nel settore aerospaziale.
La societĂ prevede ora utili adjusted per il 2023 tra $2,55 e $2,65 per azione, in aumento rispetto alla precedente previsione massima di $2,30 e al di sopra dei 2,36 del consensus.
Per le vendite è attesa una crescita “low-teens” mentre il free cash flow è previsto in aumento fino a 5,1 miliardi di dollari, entrambi superiori alla precedente previsione dell’azienda.
“Le operazioni aeronautiche di GE continuano a sperimentare una rapida, crescita guidata da una robusta domanda e da un’ottima execution”, ha dichiarato martedì il CEO Larry Culp in una conference call per discutere i risultati trimestrali. “Stiamo navigando per supportare i nostri clienti in un contesto ancora complicato per la catena di fornitura”.
Nel terzo trimestre, l’Eps adjusted è salito a 82 centesimi per azione, ben al di sopra dei 56 centesimi previsti. GE Aerospace ha spinto i risultati con un balzo del 34% negli ordini e con ricavi cresciuti del 25%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo