Francia, manifestazioni violente e scioperi contro la legge sul lavoro
Giornata di proteste in Francia contro la riforma delle leggi sul lavoro voluta dal presidente Emmanuel Macron. Circa 180 manifestazioni sono state organizzate in tutto il Paese e sono stati depositati 4mila avvisi di sciopero. La protesta è stata indetta dalla CGT, uno dei maggiori sindacati francesi. Nella prima giornata di mobilitazione contro la riforma del Codice del lavoro voluta dal presidente la polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere i partecipanti alla manifestazione, dopo il lancio di oggetti da parte di gruppi di dimostranti contro la polizia. Due persone sono state fermate.
Macron, in netto calo nei sondaggi sugli indici di gradimento, spera in una partecipazione limitata alle proteste e continua a sostenere la riforma su cui si fonda la sua strategia politica ed economica dei prossimi cinque anni. La riforma proposta dalla nuova maggioranza è di orientamento più liberale rispetto a quella presentata dall’ex presidente Francois Hollande, con più flessibilità prevista in entrata e in uscita. Il governo difende il suo operato, sottolineando di aver consultato a lungo le parti sociali prima di arrivare al progetto di legge.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.