Francia, Macron sceglie come primo ministro un uomo della destra

15 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Nel suo primo giorno da presidente Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia del governo a guida Socialista di Francois Hollande, ha preso la sua prima decisione importante destinata a creare brusìo e probabilmente qualche polemica. Il leader del movimento indipendente da lui stesso formato, En Marche!, ha scelto a sorpresa un uomo della destra moderata per guidare il nuovo esecutivo: si tratta del deputato conservatore Edouard Philippe, 46enne esponente politico vicino all’ex premier Alain Juppé.

Il sindaco di Havre prende così il posto di Bernard Cazeneuve e ottiene l’incarico di formare il nuovo governo. Il nome di Philippe circolava perché è una personalità stimata dalla sinistra e che Macron conosce dal 2011, ma non era stato citato dai media e dagli osservatori di politica tra quelli favoriti per la nomina di primo ministro dello storico mandato di Macron, il più giovane presidente della storia francese dai tempi di Napoleone e il primo della Quinta Repubblica (ossia dal 1958) a non fare parte delle due fazioni storiche di centro destra o centro sinistra.