09:24 mercoledì 9 Dicembre 2015

Fmi cambia norme a favore Ucraina. Così Kiev non è ostaggio di Mosca

NEW YORK (WSI) –Le parti in causa sono due, da una parte l’Ucraina e dall’altra la Russia e la questione riguarda i prestiti. Come riporta il Wall Street Journal il Fondo Monetario internazionale avrebbe rivisto le sue norme riguardanti la concessione dei prestiti che in circostanze ben precise potranno essere erogati anche in presenza di ritardi sui pagamenti da parte di un paese verso un altro.

Il ritocco delle norme da parte del Fmi guidato da Christine Lagarde vieta a Mosca di tenere in ostaggio il bailout da 17 miliardi di dollari e mezzo che ha lanciato il Fondo e parte di un piano di aiuti da 40 miliardi di dollari comprendente donatori come l’Unione europea, Stati Uniti, Banca mondiale e altri creditori.

La principale condizione prevista nel programma di aiuti concesso dal Fondo e che è stata raggiunta, è trovare l’accordo sulla ristrutturazione del debito tra l’Ucraina e i creditori privati con un portafoglio di circa 9 miliardi di dollari di bond emessi dalla nazione, in difficoltà dopo il conflitto con i separatisti a favore di Mosca.

Manca però un tassello ossia l’intesa proprio tra Mosca e Kiev e se il Cremlino ha rifiutato l’invito dell’Ucraina a partecipare alla ristrutturazione del debito, Kiev dal canto suo ha affermato che non pagherà in toto i 3 miliardi di dollari dovuti a Mosca entro fine anno. Le modifiche previste dal Fmi permetteranno a Kiev di ricevere la tranche di aiuti dal Fondo ma rimane aperta la possibilità di un default della stessa Ucraina sul debito acquistato da Mosca alla fine del governo di Viktor Yanukovych.

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