Fmi: appello alla Bce e alert redditività su banche italiane
Il Fondo Monetario Internazionale FMI è preoccupato. Le sfide che incombono sull’ economia dell’ Eurozona sono aumentate con il concretizzarsi dello scenario Brexit, ma anche a causa della situazione in cui versano le banche dell’area euro, alle prese – soprattutto quelle italiane – con il problema dei crediti deteriorati. Tanto che nel rapporto Articolo IV che è stato redatto a seguito della missione di monitoraggio annuale dell’Eurozona, l’FMI parla espressamente delle banche italiane.
Washington ritiene che, in media, le banche italiane siano redditizie, con un RoE netto che si attesta allo 0,7%. Tuttavia, tra i 15 istituti italiani esaminati ce ne sono alcuni che subirebbero perdite con l’erogazione di nuovo credito, a causa degli elevati costi nella gestione dei rischi. Si tratterebbe in tutto di cinque banche italiane.
L’Fmi lancia anche un appello alla Bce:
“Considerato l’outlook molto debole relativo all’inflazione (dell’Eurozona), la Bce dovrebbe prepararsi a misure ulteriori di allentamento monetario, nel caso in cui l’inflazione rimanese inferiore al percorso anticipato di aggiustamento. Le pressioni disinflazionistiche rimangono forti, con 11 paesi che hanno assistito a una inflazione negativa nel mese di maggio”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.