Fitch taglia le stime su Pil Italia 2018
Fitch taglia le stime di crescita per l’Italia nel 2018 portandole a 1,3% dall’1,5%, calcolato lo scorso marzo, poco dopo le elezioni politiche. Restano invece invariate all’1,2% le previisoni per per l’anno prossimo mentre per il 2020 la crescita è vista a 0,9%.
A proposito delle politiche espansive ideate dal governo Lega-M5s, l’agenzia dice che resta un considerevole livello di incertezza sulle modalità e le tempistiche con cui potrebbero essere attuati i provvedimenti, aggiungendo di non aver computato nelle proprie previsioni lo stimolo fiscale nel breve termine.
“Un impatto più immediato potrebbe derivare dal recente aumento della volatilità sui mercati finanziari e dall’incertezza sugli investimenti nel settore privato”, si legge ancora nel report.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.