Fitch: mantiene rating “A+” per Cina, rivede al ribasso Pil 2023
Fitch Ratings ha recentemente riaffermato la sua valutazione per l’economia cinese, mantenendo il rating “A+” e prospettando un outlook stabile. L’agenzia di rating sostiene che questo rifletta la robustezza delle finanze esterne del paese e l’ampiezza dell’economia. Ciononostante, emergono preoccupazioni legate ai potenziali rischi, tra cui il rallentamento della crescita.
Inoltre, le sfide associate a un’economia fortemente indebitata potrebbero essere aggravate dal deterioramento delle prospettive nel settore immobiliare. Questi elementi rappresentano una minaccia per il bilancio statale, considerando la recente erosione dei parametri finanziari pubblici della Cina rispetto ai suoi pari.
In base a queste considerazioni, Fitch ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Pil per il 2023, portandole al 4,8% rispetto al 5,6% previsto a giugno. L’agenzia cita come causa principale la perdita di slancio dell’economia, dovuta alla fine degli effetti stimolanti derivanti dalla rimozione delle restrizioni legate al Covid-19.
Secondo Fitch, l’indebolimento del settore immobiliare cinese continuerà a gravare sulla domanda interna, attraverso l’impatto su edilizia e famiglie. Il continuo calo dei nuovi progetti immobiliari e la diminuzione del prezzo delle case stanno erodendo la già fragile fiducia dei consumatori e delle imprese.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo