Finlandia, parlamento rivoluzionato dopo le elezioni: premier paga per l’austerity

15 Aprile 2019, di Alberto Battaglia

L’elezioni politiche tenutesi in Finlandia hanno consegnato un’esile maggioranza al partito socialdemocratico, con il 17,7% dei voti. La formazione di destra estrema, il Partito dei finlandesi, tallona da vicino il primo partito con il 17,5%, mentre il partito di centrale del primo ministro uscente Juha Sipila ha visto crollare il suo sostegno al 13,8%.

A colpire i consensi di Sipila il tentativo di riforma, in senso restrittivo, del sistema di welfare finandese. E improntata quindi al rigore. Secondo i suoi promotori, la riforma sarebbe stata necessaria ad affrontare le sfide di una popolazione sempre più anziana.

“Per la prima volta dal 1999 siamo il più grande partito finlandese”, ha dichiarato il leader dei socialdemocratici Antti Rinne. Non era mai accaduto che in Finlandia nessuna formazione raggiungesse il 20%: lo scenario del prossimo parlamento non vede alcuna maggioranza stabile.