Finite le risorse per il 2016, da oggi sfrutteremo la Terra
Ogni anno cade un po’ prima: si tratta del giorno nel quale la popolazione mondiale ha esaurito le risorse che sarebbero disponibili senza sovrasfruttare il pianeta, il giorno noto come Earth Overshoot Day. Quest’anno la fatidica data cade proprio oggi, 8 agosto, appena l’anno scorso la soglia si trovava più in là di cinque giorni, il 13 agosto. L’ultimo anno nel quale il consumo è stato sostenibile rispetto alle risorse del pianeta è stato il 1970. Secondo la Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che ogni anno comunica la data, per soddisfare la domanda globale, ad oggi, occorrerebbero 1,6 Terre, ma se gli standard fossero ovunque come in Italia, ne servirebbero addirittura 2,7, avendo terminato le proprie risorse già ad inizio aprile. Per concludere l’esercizio, se gli italiani potessero fare affidamento solo alle risorse nazionali per soddisfare il proprio fabbisogno occorrerebbero 4,3 “Italie”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.