Fineco: robusta la raccolta nel mese di aprile pari a 959 milioni di euro
Raccolta netta molto robusta, pari a 959 milioni di euro, ad aprile per Fineco Bank. La componente gestita, pari a € 664 milioni, mostra una crescita del 162% rispetto a € 254 milioni di aprile 2019. La raccolta della componente amministrata registra € 825 milioni, mentre quella diretta negativa per € 530 milioni evidenzia ulteriormente la scelta dei clienti di tornare a investire la liquidità presente sui propri conti.
Alessandro Foti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fineco, dichiara:
“I dati di aprile confermano ancora una volta l’ottimo posizionamento di Fineco per intercettare il cambio di passo dei trend strutturali legati alla digitalizzazione e richiesta di consulenza, accelerando la crescita della Banca anche nella situazione attuale. Il solido risultato positivo della raccolta, in particolare per la componente gestita, evidenzia sia la capacità dei nostri consulenti di affiancare la clientela in una gestione del patrimonio efficiente e consapevole, sia l’orientamento dei nostri clienti verso soluzioni di consulenza evoluta e strategie di decumulo. Ottimi i dati anche sul fronte del brokerage, con la conferma della forza del nostro modello di business in qualsiasi fase di mercato”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.