Fincantieri verso nomina Moutafis a capo della unit USA
Fincantieri si appresta a nominare George Moutafis a capo della sua unit statunitense, per guidare una rinascita della costruzione navale americana sotto la presidenza di Donald Trump.
L’azienda ha in programma di espandere le proprie operazioni negli USA, assumendo centinaia di persone, e riprendere a costruire navi rompighiaccio presso il suo stabilimento di Marinette Marine in Wisconsin.
Fincantieri si unisce ad altri costruttori navali stranieri che cercano di sfruttare la spinta degli Stati Uniti verso la sicurezza marittima e la produzione americana, con piani per aumentare la capacità produttiva dedicata alla fabbricazione di navi da guerra.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.