Finanza.tech: partnership con Noleggio Energia per efficienza energetica PMI
Finanza.tech, società benefit fintech quotata su Euronext Growth Milano, annuncia una partnership strategica con Noleggio Energia, protagonista nel settore del finanziamento per la transizione energetica in Italia. L’alleanza ha l’obiettivo di potenziare i servizi di consulenza finanziaria di Finanza.tech, mettendo a disposizione delle PMI e degli imprenditori un’esperienza consolidata nell’ambito dei criteri ESG e promuovendo l’efficientamento energetico.
Questa partnership permette a Finanza.tech di ampliare la propria offerta, presentando agli imprenditori il noleggio a lungo termine come strumento dedicato alla transizione e al risparmio energetico. Noleggio Energia offre infatti soluzioni di noleggio a lungo termine per impianti e attrezzature per l’efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile. Tra le soluzioni proposte, spiccano gli impianti fotovoltaici industriali per autoconsumo, realizzati “chiavi in mano”.
Il noleggio operativo rappresenta una soluzione ideale per le PMI che desiderano investire nella transizione energetica senza impegnare capitali propri. Noleggio Energia garantisce l’efficacia dei servizi offerti, effettuando analisi preliminari e verifiche sulla base di un modello di valutazione proprietario per ciascun progetto.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo