Finale di settimana poco sopra la parità a Piazza Affari (+0,05%)
Chiusura poco mossa Piazza Affari, in una seduta contrastata per le borse europee, mentre Wall Street procede poco distante dalla parità. Il Ftse Mib termina in frazionale rialzo (+0,05%) a 34.343,61 punti. Nexi recupera il (+2,5%) dopo la batosta della seduta precedente, seguita da Italgas (+2,1%) e Recordati (+1,9%).
Realizzi su Brunello Cucinelli (-3%), dopo aver registrato un nuovo massimo storico la scorsa settimana. In calo anche Banca Monte Paschi Siena (-2,8%) e Saipem (-2,2%).
Giornata povera di spunti macro, con il solo dato sull’indice Ifo tedesco, salito a 87,8 punti a marzo, oltre le attese.
La prossima settimana, focus sul Pce core Usa e i primi dati sull’inflazione in Spagna, Francia e Italia, che forniranno indicazioni utili sull’andamento dei prezzi. Da seguire anche alcuni interventi dei banchieri centrali, tra cui il presidente della Fed Jerome Powell. L’ottava si chiuderà anticipatamente per le festività pasquali, con i mercati chiusi venerdì.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 130 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,63% e quello del Bund in area 2,33%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent viaggia in lieve calo a 85,6 dollari al barile. Sul Forex, cambio euro/dollaro in ribasso a 1,081 e dollaro/yen a 151,4.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo