Fiducia dei consumatori Usa rimbalza in marzo
Gli americani che si devono accontentare di buste paga medio-basse sperano di ottenere un aumento. È uno dei motivi per cui la fiducia dei consumatori Usa ha rimbalzato a quota 98,4 punti in marzo dai 93,8 di febbraio. Si tratta di un livello leggermente superiore alla media di 97,2 registrata negli ultimi 26 mesi.
L’incremento di marzo nell’indice della fiducia dei consumatori dell’università del Michigan è dovuto quasi interamente al miglioramento tra le famiglie statunitensi con una retribuzione che fa parte della fascia di distribuzione di reddito più bassa (vedi grafico). La fiducia del terzo dei nuclei familiari meglio pagati degli Stati Uniti non ha invece registrato un grande progresso.

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Wall Street apre negativa, col sell-off sul settore tecnologico, iniziato ieri, che si è intensificato durante la notte. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,58% a 51.402,44 punti, il Nasdaq cede il 2,33% a 25.562,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,46% a 7.363,56 punti.
Le borse asiatiche hanno subito un significativo calo, con Seul in ribasso del 10% e Tokyo che segna una perdita del 3,6%, influenzate dalla flessione del settore tecnologico a Wall Street. Le preoccupazioni sulle valutazioni elevate dell’intelligenza artificiale hanno pesato sui mercati.
I consigli di amministrazione della banca senese, di Mediobanca Premier e di Wise Dialog Bank (Widiba) hanno approvato all’unanimità i progetti di scissione mediante scorporo di Mps a favore di Mediobanca Premier e di scissione parziale di Mediobanca Premier a favore di Widiba
L’amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, illustrerà oggi ad analisti e nvestitori il Piano Strategico del Gruppo “Lead. Innovate. In a changing world”, approvato dal cda presieduto da Paolo Ciocca