Ferrero acquisisce CPK: via libera dalla Commissione europea
La Commissione europea ha dato il via libera all’acquisizione del gruppo francese CPK da parte del gigante italiano Ferrero, attraverso la sua sussidiaria in Lussemburgo, Ferrero Group. Questa operazione riguarda principalmente la produzione e la vendita di prodotti di cioccolato, dolciumi e creme spalmabili dolci.
La decisione della Commissione si basa sulla valutazione che l’operazione notificata non solleverà preoccupazioni in termini di concorrenza. L’impatto sui mercati in cui operano le due aziende è stato giudicato limitato, poiché esse non sono considerate concorrenti diretti. Inoltre, sono presenti diversi concorrenti credibili, inclusi i prodotti a marchio del distributore, che mantengono una pressione competitiva in tutti i mercati rilevanti. La Commissione ha anche analizzato i legami conglomerati derivanti dall’acquisizione, concludendo che l’operazione non ridurrà significativamente la concorrenza né aumenterà il potere contrattuale di Ferrero nei confronti dei rivenditori al dettaglio. L’accordo è stato esaminato secondo la normale procedura di esame delle concentrazioni, confermando che non vi sono rischi significativi di alterazione del mercato.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo