Ferrari: accelerano gli utili. Titolo sospeso per eccesso di volatilità ma poi rientra
MILANO (WSI) – Accelerano i conti della Ferrari nel terzo trimestre del 2017 dove registra un aumento dell’utile netto a +24,2% arrivando a quota 141 milioni di euro.
Anche l’utile netto adjusted e’ salito del 24,% a 141 milioni e i ricavi (+6,7%) a 836 milioni di euro. E’ sceso a 485 milioni di euro dai 627 milioni al 30 giugno 2017 invece l’indebitamento netto e l’ebitda adjusted è atteso a circa 1 miliardo di euro, in aumento rispetto alla precedente stima di poco sopra 950 milioni. Ferrari ha ritoccato al rialzo le stime per l’intero anno con le consegne di auto stimare a circa 8.400 veicoli (comprese le supercar).
Subito dopo la pubblicazione dei conti, il titolo del gruppo guidato da Sergio Marchionne è entrato in volatilità a -4% sotto i 100 euro ma dopo è rientrato in contrattazione scambia ora a 102 euro (-1,6%)
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.