Fed: per Eurizon banca Usa mantiene aperta la strada a nuovi interventi

3 Marzo 2020, di Massimiliano Volpe

La Fed, nel meeting straordinario di oggi, ha tagliato i tassi di dello 0,5% portandoli nel range 1-1.25%, sorprendendo i mercati sia per l’entità del taglio (i mercati scontavano un taglio di 0,25% nella riunione di politica monetaria del 18 marzo per un totale di 3 tagli entro luglio) sia per il timing, trattandosi di un intervento intra-meeting (cosa assai rara per la Fed visto che l’ultima volta è avvenuto nell’ottobre 2008, in un intervento coordinato delle banche centrali).

Secondo Laura Pozzini del team Macro Research di Eurizon “quello di oggi è un cambio di rotta significativo (dettato dalla diffusione del virus negli USA) visto che solo la scorsa settimana anche i membri più dovish non accennavano a tagli dei tassi in tempi breve. L’intervento sui tassi di oggi è mirato a contenere, in via preventiva, i rischi di restringimento delle condizioni finanziarie. Si tratta di un sostegno importante a famiglie e imprese, che nei prossimi mesi potrebbero risentire degli effetti della diffusione del virus (con shock sia da domanda sia da offerta)”.

Per Eurizon il fatto che la Fed continuerà a “monitorare da vicino gli sviluppi e le loro implicazioni per lo scenario economico” indica che all’intervento di oggi ne seguiranno probabilmente altri, in termini di tagli dei tassi o di nuovi strumenti (possibili iniezioni di liquidità, apertura di linee di credito in caso di aziende in difficoltà per blocco produttivo e congelamento della domanda).

Powell ha inoltre sottolineato l’opportunità di un supporto di natura fiscale. La Fed può aiutare, ma poiché il rischio di partenza non è di tipo finanziario, sarebbe utile che l’azione della Fed fosse coordinata con ampie misure di stimolo fiscale.